Corporate Social Responsibility sempre più presente nelle grandi realtà aziendali

 

social responsibility_ethical businessSempre più aziende aprono alla Csr, la Corporate Social Responsibility (responsabilità sociale d’impresa) che integra politiche di welfare aziendale e sociali al business in senso stretto. Ma chi anima il dibattito sul tema? In primo luogo le multinazionali, le grandi realtà aziendali sempre più protagoniste della diffusione della Csr. Lo rileva l’Osservatorio sulla Corporate Social Responsibility realizzato da Mimesi360 presentato in occasione del ”Salone della Csr e dell’innovazione sociale” organizzato presso l’Università Bocconi di Milano. L’Osservatorio ha analizzato conversazioni e articoli web sul tema, nel periodo Continue Reading →

Il rating etico batte piazza affari

I titoli con giudizi migliori rendono di più in borsa.

 

Rating Etico batte piazza affari

http://www.safetyworkingareas.org

Investire in società etiche significa sicuramente fare una scelta a favore degli investimenti sostenibili. Ma è probabile che si riveli anche una mossa azzeccata sul fronte del rendimento: negli ultimi dieci anni in Borsa le società etiche hanno fatto meglio delle non etiche. Lo rivela una ricerca di Filippo Tomasi, “Il Rating Etico: un’analisi Empirica del Modello Standard Ethics”, sviluppata nell’ambito della sua tesi di laurea elaborata insieme ad Angelo Antonio Russo, professore associato di Economia e gestione delle Imprese all’Università Bocconi e alla Lum Jean Monnet (controrelatore, professor Francesco Perrini). Continue Reading →

L’etica nella vita professionale

L'etica nella vita professionale

Quale rapporto vi è tra atteggiamenti personali, disposizioni, virtù e vita professionale? In che modo la riscoperta delle virtù può contribuire a ridefinire l’idea di professione? Quale significato viene ad assumere l’etica professionale? Per rispondere a tali interrogativi, è opportuno preliminarmente introdurre alcune considerazioni di ordine generale, accanto ad alcune chiarificazioni terminologiche. In primo luogo, val la pena osservare, anche se può apparire scontato, come la dimensione del lavoro. e della professione non possa rimanere estranea all’etica. Come è risaputo, in greco ethos, da cui deriva il termine etica, significa “costume”, “consuetudine” (i medesimi significati si ritrovano nel latino mos, moris, da cui deriva invece il termine morale). Quando parliamo di etica (o di morale) Continue Reading →

Etica nella comunicazione e nel marketing.

Di Pietro Greppi (Ethical advisor – p.greppi@accademiapigreco.it)

“Dei perché l’etica c’entra con le imprese e la comunicazione e del perché introdurla fra le competenze professionali che si mettono al servizio dei clienti worldwide”.

etica nella comunicazione e nel marketing

Comportamenti corretti, responsabili e attenti “all’altro” sono grandi portatori di benefici reciproci (qualcuno li chiama win-win), benefici a lungo termine (da alcuni definiti fidelizzazione) e benefici costruttivi, capaci cioè di edificare basi solide su cui continuare a costruire un percorso e crescere.

Il pensiero etico, quando applicato, Continue Reading →

Comportamenti ed Impresa. L’etica quale fondamento del successo competitivo durevole.

I frequenti scandali cosiddetti economici o finanziari cui le cronache ci hanno tristemente abituato, comportano gravi danni anche di natura sociale, sui molteplici stakeholders, ed impongono che il tema del contrasto ai fenomeni di corruzione e di frode – interna ed esterna all’azienda – siano trattati in modo rigoroso mediante attente e meticolose politiche di contrasto.

In effetti, attendere l’azione della magistratura, oltre a snaturare il senso del “libero mercato”, non consente di salvaguardare le aziende e, soprattutto, di mitigare i danni a carico delle inconsapevoli terze parti (si pensi, ad esempio, ai dipendenti, ai fornitori etc.)

management etico

In effetti, oramai da molti anni, i Paesi ad economica avanzata (e non solo) hanno legiferato in materia di anticorruzione ed il filo conduttore della produzione normativa vede quale baricentro la concorrenza, in termini di responsabilità, sia delle persone fisiche che delle aziende.

Il presupposto è che dietro una corruttela ci possa sempre tratteggiare Continue Reading →

Economia ed etica. Un binomio per uscire dalla crisi

 La crisi economica che ha travolto gli Stati Uniti d’America e l’Europa, ha smascherato una parte del sistema capitalista che ha fatto del non rispetto delle regole una delle sue bandiere. Nei mercati finanziari mondiali pochi si sono arricchiti a danno di molti.

etica ed economia un binomio per uscire dalla crisi

La finanza creativa ha generato un benessere fittizio sfociato nella crisi dei mutuisubprime, che per effetto della globalizzazione si è diffusa a macchia d’olio in tutto il mondo. In questa situazione sono diversi gli studiosi che stanno cercando di trovare una via d’uscita alla crisi economica e molti di loro hanno riscoperto una parola che le politiche liberiste avevano messo da parte: etica. Un termine, a mio modo di vedere, che deve camminare di pari passo con l’economia se si vuole uscire da questo tunnel.

Etica ed economia devono tornare a collaborare e a completarsi a vicenda. Non c’è niente di nuovo in questa ricetta. Occorre soltanto ricordare com’è nata l’economia e come, con il trascorrere dei secoli, la sua funzione è degenerata quando si è allontanata ed affrancata dalla filosofia e dall’etica.

Gli esperti evidenziano tre fasi in questo rapporto: Continue Reading →

Un nuovo codice etico per i manager

Abbiamo creato un management ingiusto e strutturalmente squilibrato, segnato dal divario amplissimo tra le retribuzioni dei capi e quelle dei loro impiegati. La soluzione per uscirne? Un “Giuramento di Ippocrate” che induca le imprese a difendere i comportamenti etici, sanzionando furbi e disonesti.

codice etico per i manager

 

“Io credo sia socialmente e moralmente imperdonabile quando i manager riservano enormi profitti per sé mentre licenziano gli operai. Come società, noi pagheremo un prezzo pesante per il disprezzo che questo costume indurrà fra i middle manager e gli operai”. Sono parole scritte da Peter Drucker, certamente il più grande degli economisti d’impresa del XX° secolo, giusto dieci anni fa.
Se vogliamo che la nostra società sia socialmente sostenibile dobbiamo partire da qui. E risolvere il problema di un management che può agire all’interno della legalità ma al di fuori dell’etica. Per fare questo, occorre prima di tutto che riconosciamo di avere violato, in questi anni, il principio base di legittimazione della libera impresa: Continue Reading →

L’etica in azienda: la consapevolezza imprenditoriale

Per poter diventare azienda leader nel mercato è fondamentale partire da una buona organizzazione interna e da un equilibrato rapporto con i propri collaboratori

etica aziendale_ethical business

Chiunque abbia un’attività commerciale o gestisca un’azienda sa bene che questa crisi ha amplificato il rischio di ricevere insoluti o addirittura di essere vittime di vere e proprie truffe da parte di clienti e fornitori senza scrupoli. Eppure negli ultimi anni è cresciuto notevolmente il numero di imprese che affermano di fare dell’etica aziendale il loro presupposto fondamentale. Se questo da una parte fa loro onore, dall’altra sarebbe utile comprendere cosa intendono quando fanno un’affermazione così importante.

Da un sondaggio fatto presso un campione rappresentativo di aziende del nord Italia è emerso che per etica aziendale si intende spesso la volontà di relazionarsi in maniera professionale e corretta con i clienti. Non tutti contemplavano i fornitori. Quasi nessuno i propri collaboratori. Questa è solo la più evidente delle anomalie, poiché se si vuole dare realmente un buon servizio ai propri clienti è impensabile farlo senza il pieno coinvolgimento dei fornitori e, soprattutto, delle persone che lavorano all’interno dell’azienda. In questo modo l’etica tanto sbandierata su brochure e siti internet diventa una parola vuota e spesso contraddittoria rispetto alla realtà dei fatti.

Vediamo perché, con un semplice esempio: Continue Reading →

Perché l’economia è “etica”

Per molti anni, prima della crisi, è prevalsa una visione “riduzionista” e tecnicista dell’economia. Una delle espressioni di questo riduzionismo è stata la dichiarata separazione di questa disciplina dall’etica. l'economia è etica-blog-do-ethical-businessLa probabile radice di quest’impostazione viene dal mito dell’equilibrio di concorrenza perfetta nel quale, sotto condizioni molto restrittive e praticamente mai realizzate nel mercato (libertà di accesso delle imprese, numero molto elevato di imprese con stesse caratteristiche, prodotti perfettamente omogenei, informazione perfetta, assenza di beni pubblici e di esternalità) l’etica è in un certo modo non necessaria. Infatti la concorrenza perfetta prevede che per ottenere i risultati benefici promessi dal mercato (disponibilità di una vasta gamma di prodotti a prezzi bassi che genera benessere per i consumatori) non c’è bisogno di comportamenti “etici” da parte dei produttori. I produttori possono perseguire il loro tornaconto individuale senza curarsi di nient’altro e sarà la mano invisibile del mercato a trasformare la somma dei loro egoismi in un bene per la collettività proprio attraverso la concorrenza. Di qui l’ultracitata frase di Adam Smith per la quale non è grazie alla benevolenza del macellaio, ma al suo desiderio di arricchirsi, che come consumatori abbiamo la possibilità di acquistare una bistecca al mercato.
Questa visione è assolutamente fuorviante. Continue Reading →

Discorso del Santo Padre Francesco ai nuovi ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo, Botswana accreditati presso la Santa Sede

ethical business e papa francescoSala Clementina
Giovedì, 16 maggio 2013

Signori Ambasciatori,

sono lieto di accogliervi in occasione della presentazione delle Lettere che vi accreditano come Ambasciatori straordinari e plenipotenziari dei vostri rispettivi Paesi presso la Santa Sede: il Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, il Gran Ducato di Lussemburgo e il Botswana. Le cortesi parole che mi avete rivolto, e di cui vi ringrazio vivamente, testimoniano che i Capi di Stato dei vostri Paesi hanno a cuore di sviluppare le relazioni di stima e di collaborazione con la Santa Sede. Vi sarò grato se vorrete trasmettere loro i miei sentimenti di gratitudine e di rispetto, e l’assicurazione delle mie preghiere per le loro persone e i loro connazionali.

Signori Ambasciatori, l’umanità vive in questo momento come un tornante della propria storia, Continue Reading →