Confusione di sentimenti

Sarà il clima, ma la confusione dilaga nel mestiere dei creativi dell’ADV. E sospetto che anche quando il clima cambierà non sarà molto diverso. Una confusione colpevole, immensa ed evidente è nelle parole e nei messaggi che i moderni creativi utilizzano sempre più spesso nelle campConfusione di Sentimenti agne profumatamente pagate dai loro committenti. Messaggi e parole che meriterebbero tutt’altra attenzione, contesto e delicatezza, vengono buttati lì e giustificati o spacciati per iperboli, ironia e metafore che alla fine assumono significati ridicoli, insulsi, stupidi, fuori luogo e tutt’altro che ironici, diventando offensivi per l’intelligenza dello spettatore. Continue Reading →

La strategia del bene comune

Perché una rubrica per parlare di etica in comunicazione? 

Potrei rispondere che è proprio perché molti si chiedono a che pro si dovrebbe introdurla fra le competenze professionali messe al servizio dei clienti e addirittura si interrogano su cosa c’entri l’etica con le imprese e la comunicazione. Già questo basterebbe per stabilirne l’urgenza. Ma l’argomento merita approfondimenti e costanti riflessioni, soprattutto nel comparto della comunicazione commerciale e informativa. In questa rubrica, proverò a convincere gli scettici.

La Strategia del Bene ComuneIl pensiero etico in comunicazione va prima capito, assorbito e poi applicato perché riduce gli sprechi, migliora l’utilizzo dell’intelligenza disponibile e aumenta l’efficacia delle azioni promosse. Induce nuove forme di approccio creativo per il fatto stesso di costringere a una costante verifica di correttezza del proprio percorso. Cambia i paradigmi di riferimento. Induce comportamenti corretti, responsabili e attenti “all’altro” che sono grandi portatori sani di vari benefici: benefici reciproci (i famosi win-win), benefici a lungo termine (la fidelizzazione) e benefici costruttivi, capaci cioè di edificare solide basi su cui costruire un percorso di crescita.

Continue Reading →

“Sustainable Development Goals “ – I diciassette obiettivi per lo sviluppo sostenibile

La Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio + 20) che si è svolta a Rio de Janeiro, in Brasile dal 20-22 giugno 2012, ha lasciato un documento politico ” The future we want” che contiene misure chiare e pratiche per l’attuazione dello sviluppo sostenibile.
A Rio, gli Stati membri hanno deciso di avviare un processo per sviluppare una serie di obiettivi di sviluppo sostenibile, ed hanno anche adottato linee guida innovative sulle politiche di green economy.
Questi obiettivi, “Sustainable Development Goals” (SDGs), costituiranno la base per l’agenda globale di sviluppo sostenibile a partire dal 2015 e fino al 2030.
17 obietti vi di sviluppo sostenibile

Sustainable Development Goals

Goal 1 End poverty in all its forms everywhere
Goal 2 End hunger, achieve food security and improved nutrition and promote sustainable agriculture
Goal 3 Ensure healthy lives and promote well-being for all at all ages
Goal 4 Ensure inclusive and equitable quality education and promote lifelong learning opportunities for all
Goal 5 Achieve gender equality and empower all women and girls
Goal 6 Ensure availability and sustainable management of water and sanitation for all
Goal 7 Ensure access to affordable, reliable, sustainable and modern energy for all
Goal 8 Promote sustained, inclusive and sustainable economic growth, full and productive employment and decent work for all
Goal 9 Build resilient infrastructure, promote inclusive and sustainable industrialization and foster innovation
Goal10 Reduce inequality within and among countries
Goal 11 Make cities and human settlements inclusive, safe, resilient and sustainable
Goal12 Ensure sustainable consumption and production patterns
Goal13 Take urgent action to combat climate change and its impacts*
Goal14 Conserve and sustainably use the oceans, seas and marine resources for sustainable development
Goal15 Protect, restore and promote sustainable use of terrestrial ecosystems, sustainably manage forests, combat desertification, and halt and reverse land degradation and halt biodiversity loss
Goal16 Promote peaceful and inclusive societies for sustainable development, provide access to justice for all and build effective, accountable and inclusive institutions at all levels
Goal 17 Strengthen the means of implementation and revitalize the global partnership for sustainable development

Fonti: 

https://sustainabledevelopment.un.org/focussdgs.html

http://profumodimare.forumfree.it

 

“Stupido è chi lo stupido fa” (Forrest Gump).

Secondo la mia personale e professionale visione dell’etica applicata alla comunicazione, anche produrre e dire cose stupide non è etico perché manca di rispetto a tutti, inclusi gli autori (la spiazzante logica dello stupido è ben descritta da Mario Cipolla in “Allegro ma non troppo” – Ed. Sellerio). E di cose stupide ahimè se ne vedono tante. Tutto sta nel riconoscerle, ma è difficile separarle dalle persone che gli hanno dato vita. Sono un tutt’uno indissolubile. Nel caso di una pubblicità, o di una qualunque altra forma di comunicazione stupida, questo tutt’uno diventa un’ameba che avvolge in sé -inspiegabilmente- anche tutti coloro che ne approvano la realizzazione e la diffusione. etica nella comunicazione e pubblicitàE quando questo accade, l’ameba ha purtroppo il potere di inglobare in sé anche coloro che ne assorbono lo squallore, cosicché la stupidità di origine invade la Marca e la sua reputazione. Eppure accade perché dipende dalle persone. La dimensione delle cose inspiegabili e stupide che popolano la comunicazione commerciale, è palese se la si osserva lateralmente. Continue Reading →

Condividi et Ìmpera

Molti mi chiedono esempi di approcci etici alla comunicazione. Positivo, rincuorante ed interessante che ci sia questa curiosità. Ecco allora un esempio – fra i tanti – che origina da un semplice pensiero laterale. Possiamo dire, semplificando molto, che il mestiere del pubblicitario porta gli addetti ai lavori ad usare la retorica e la “forza” della ripetizione, come strumenti di persuasione. Anche “la retorica classica (quella di Aristotele e dei sofisti) usava la strategia del ricorso alle emozioni per attirare l’attenzione dei destinatari e convincerli di una determinata tesi”(wikipedia). Tenetevi stretti.

La tesi da comunicare oggi è quella della CONDIVISIONE. Un cambio di paradigma che interviene suggerendo un nuovo e letteralmente rivoluzionario approccio al consumo per far fonte alla carenza di risorse e al mortificante senso di inadeguatezza prodotto dagli attuali modelli essi stessi inadeguati alla situazione.

condivisione di oggetti e alimenti

Fonte: http://ecobnb.it

In un periodo di evidente crisi generale (la cui origine è tutta da scoprire) è ovvio che cali la domanda. Ma se le capacità dei comunicatori sono davvero prestate alle necessità delle aziende, questa è l’occasione per dar fondo alle qualità analitiche del pensiero che produce innovazione nelle politiche industriali e in quelle del mondo della comunicazione. Continue Reading →

EXPO2015: arredare il pianeta

Eccoci a parlare di EXPO con la consapevolezza che fra pro e contro è come stare fra incudine e martello. Del resto, da questa rubrica che autodefinisco coraggiosa, non ci si può aspettare che una visione laterale e critica, che non significa negativa, ma critica. Cominciamo.
Sui social la reputazione di Expo è poco incexpo 2015-arredare il pianetaoraggiante. E i social sono il mezzo/contenitore più declamati in questo periodo: o gli si dà credito sempre o mai. Qualunque commento rischia di apparire populista e demagogico. Ma restando sul tema dell’etica in comunicazione risulta evidente che un luogo costruito su un tema portante e importante come Continue Reading →

News: FINANZA ETICA E SOSTENIBILE, INVESTIRE IN AGRICOLTURA CONVIENE

Finanza etica e sostenibileAcqua, ambiente, agricoltura, energie rinnovabili. Sono questi i punti di forza della nuova finanza Etica e Sostenibile, nuove opportunità negli investimenti reali nel rispetto e nella sostenibilità dei temi ambientali, sociali e di governance.

I mega trend – Questo è quello che emerge da una corretta lettura delle attuali tendenze di sviluppo macroeconomico globale “Il mondo è attraversato da mega trend che consistono in cambiamenti sociali, ambientali e demografici che impattano e impatteranno l’umanità negli anni a venire. Questi mega trend inarrestabili, influenzano e influenzeranno i nostri consumi, la regolamentazione e l’economia globale per molto tempo e sono in grado di influenzare l’andamento dei mercati azionari e dei titoli che vi trovano quotazione.” Continue Reading →

Come l’innovazione tecnologica può supportare lo sviluppo sostenibile?

Questo post nasce dall’esigenza di argomentare cosa oggi, allo stato attuale del Paese Italia, possiamo definire drivers” per uno sviluppo sostenibile.
Ritengo egregia l’iniziativa del periodico on-line “EconomyUp.it”, risalente a qualche mese fa, di diffondere in occasione di SMAU 2013 una versione cartacea con le 10 parole chiave per lo sviluppo, declinate da 10 campioni del Made in Italy. A prescindere dai nomi dei protagonisti, quello che colpisce è la ricorrenza delle parole “innovazione” e “sostenibilità. Come l’innovazione tecnologica può supportare lo sviluppo sostenibile Continue Reading →

Lo sviluppo sostenibile come risposta alla crisi del nostro Paese

Una delle bibbie del secolo corrente, che vi consiglio di leggere, è Green Marketing Il Manifesto di John Grant. Un libro che, a mio modesto parere, può essere un manuale per apocalittici ed integrati di turno utile a capire di volta in volta se la strategia di marketing che sta seguendo la nostra organizzazione può essere definita “integra” o tendente al greenwashing (tendenza di cui ho già fatto cenno nel mio precedente post).

Articolo sul blog di ethical business di roberta esposito

Fonte: morguefile.com

Il messaggio di questo libro può essere così sintetizzato: la sfida delle organizzazioni che vogliono mantenere una posizione rilevante sul mercato, acquisire consensi e prospettare un futuro di lungo termine è quella di riuscire ad adottare una strategia di sviluppo sostenibile. E questo è sempre più dimostrato dalla cronaca: è notizia recente la consegna del premio “Sviluppo Sostenibile 2013” a Rimini in occasione di Ecomondo, la più accreditata piattaforma per il bacino del Sud Europa e del
Mediterraneo per la valorizzazione e il riuso dei materiali e per la grande industria del futuro. Continue Reading →

Perché la Sostenibilità non è solo una moda

Nel giro di pochi anni nell’imprenditoria – grande e piccola che sia – riscontriamo una comunicazione che sottolinea il comportamento sostenibile in tutti i momenti dell’attività di business, dalla produzione/sviluppo alla commercializzazione/erogazione del bene/servizio.
Il fatto che anche il piccolo esercizio sotto casa che prepara e vende gelati desideri far presente al consumatore che “da sempre seleziona i primi frutti, solo frutti di stagione o esportati direttamente dal paese d’origine” e che “mai e poi mai saranno utilizzati conservanti, oli e grassi vegetali” ci fa giungere alla conclusione che avere successo sul mercato – nazionale o locale che sia – passa attraverso la scelta di un atteggiamento sostenibile.
Questo post nasce dalla consapevolezza che non tutto ciò che è comunicato corrisponda a verità e che, soprattutto il consumatore medio, non ha gli strumenti per verificare realmente ciò che il “gelataio” di turno pubblicizza.

perchè la sostenibilità non è solo una moda-ethical business-roberta espositoSapete la cosa che sconcerta di più? Che questi piccoli/grandi imprenditori credano realmente che il Cliente si fermi all’apparenza delle cose. Un gelataio, da sempre – a prescindere dal momento storico in cui ha scelto di aprire un’attività -, dovrebbe mantenere dei comportamenti sostenibili nel rispetto della comunità di riferimento. Continue Reading →