Via dall’economia di Flatlandia per tornare a generare futuro

il mondo a due dimensioni della flatlandia di AbbottSiamo dentro una eclissi del tempo. La logica dell’economia capitalistica, e la sua cultura che sta dominando incontrastata su molta parte della vita sociale e politica, non conosce la dimensione temporale. Le sue analisi costi-benefici coprono pochi giorni, mesi, qualche anno – nella più generosa delle ipotesi. Una tendenza radicale di questo capitalismo è infatti il progressivo accorciamento dell’arco temporale delle scelte economiche, e quindi di quelle politiche sempre più guidate dalla stessa cultura economicistica.
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Comportamenti ed Impresa. L’etica quale fondamento del successo competitivo durevole.

I frequenti scandali cosiddetti economici o finanziari cui le cronache ci hanno tristemente abituato, comportano gravi danni anche di natura sociale, sui molteplici stakeholders, ed impongono che il tema del contrasto ai fenomeni di corruzione e di frode – interna ed esterna all’azienda – siano trattati in modo rigoroso mediante attente e meticolose politiche di contrasto.

In effetti, attendere l’azione della magistratura, oltre a snaturare il senso del “libero mercato”, non consente di salvaguardare le aziende e, soprattutto, di mitigare i danni a carico delle inconsapevoli terze parti (si pensi, ad esempio, ai dipendenti, ai fornitori etc.)

management etico

In effetti, oramai da molti anni, i Paesi ad economica avanzata (e non solo) hanno legiferato in materia di anticorruzione ed il filo conduttore della produzione normativa vede quale baricentro la concorrenza, in termini di responsabilità, sia delle persone fisiche che delle aziende.

Il presupposto è che dietro una corruttela ci possa sempre tratteggiare Continue Reading →

Economia ed etica. Un binomio per uscire dalla crisi

 La crisi economica che ha travolto gli Stati Uniti d’America e l’Europa, ha smascherato una parte del sistema capitalista che ha fatto del non rispetto delle regole una delle sue bandiere. Nei mercati finanziari mondiali pochi si sono arricchiti a danno di molti.

etica ed economia un binomio per uscire dalla crisi

La finanza creativa ha generato un benessere fittizio sfociato nella crisi dei mutuisubprime, che per effetto della globalizzazione si è diffusa a macchia d’olio in tutto il mondo. In questa situazione sono diversi gli studiosi che stanno cercando di trovare una via d’uscita alla crisi economica e molti di loro hanno riscoperto una parola che le politiche liberiste avevano messo da parte: etica. Un termine, a mio modo di vedere, che deve camminare di pari passo con l’economia se si vuole uscire da questo tunnel.

Etica ed economia devono tornare a collaborare e a completarsi a vicenda. Non c’è niente di nuovo in questa ricetta. Occorre soltanto ricordare com’è nata l’economia e come, con il trascorrere dei secoli, la sua funzione è degenerata quando si è allontanata ed affrancata dalla filosofia e dall’etica.

Gli esperti evidenziano tre fasi in questo rapporto: Continue Reading →

Perché l’economia è “etica”

Per molti anni, prima della crisi, è prevalsa una visione “riduzionista” e tecnicista dell’economia. Una delle espressioni di questo riduzionismo è stata la dichiarata separazione di questa disciplina dall’etica. l'economia è etica-blog-do-ethical-businessLa probabile radice di quest’impostazione viene dal mito dell’equilibrio di concorrenza perfetta nel quale, sotto condizioni molto restrittive e praticamente mai realizzate nel mercato (libertà di accesso delle imprese, numero molto elevato di imprese con stesse caratteristiche, prodotti perfettamente omogenei, informazione perfetta, assenza di beni pubblici e di esternalità) l’etica è in un certo modo non necessaria. Infatti la concorrenza perfetta prevede che per ottenere i risultati benefici promessi dal mercato (disponibilità di una vasta gamma di prodotti a prezzi bassi che genera benessere per i consumatori) non c’è bisogno di comportamenti “etici” da parte dei produttori. I produttori possono perseguire il loro tornaconto individuale senza curarsi di nient’altro e sarà la mano invisibile del mercato a trasformare la somma dei loro egoismi in un bene per la collettività proprio attraverso la concorrenza. Di qui l’ultracitata frase di Adam Smith per la quale non è grazie alla benevolenza del macellaio, ma al suo desiderio di arricchirsi, che come consumatori abbiamo la possibilità di acquistare una bistecca al mercato.
Questa visione è assolutamente fuorviante. Continue Reading →

Discorso del Santo Padre Francesco ai nuovi ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo, Botswana accreditati presso la Santa Sede

ethical business e papa francescoSala Clementina
Giovedì, 16 maggio 2013

Signori Ambasciatori,

sono lieto di accogliervi in occasione della presentazione delle Lettere che vi accreditano come Ambasciatori straordinari e plenipotenziari dei vostri rispettivi Paesi presso la Santa Sede: il Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, il Gran Ducato di Lussemburgo e il Botswana. Le cortesi parole che mi avete rivolto, e di cui vi ringrazio vivamente, testimoniano che i Capi di Stato dei vostri Paesi hanno a cuore di sviluppare le relazioni di stima e di collaborazione con la Santa Sede. Vi sarò grato se vorrete trasmettere loro i miei sentimenti di gratitudine e di rispetto, e l’assicurazione delle mie preghiere per le loro persone e i loro connazionali.

Signori Ambasciatori, l’umanità vive in questo momento come un tornante della propria storia, Continue Reading →