“Stupido è chi lo stupido fa” (Forrest Gump).

Secondo la mia personale e professionale visione dell’etica applicata alla comunicazione, anche produrre e dire cose stupide non è etico perché manca di rispetto a tutti, inclusi gli autori (la spiazzante logica dello stupido è ben descritta da Mario Cipolla in “Allegro ma non troppo” – Ed. Sellerio). E di cose stupide ahimè se ne vedono tante. Tutto sta nel riconoscerle, ma è difficile separarle dalle persone che gli hanno dato vita. Sono un tutt’uno indissolubile. Nel caso di una pubblicità, o di una qualunque altra forma di comunicazione stupida, questo tutt’uno diventa un’ameba che avvolge in sé -inspiegabilmente- anche tutti coloro che ne approvano la realizzazione e la diffusione. etica nella comunicazione e pubblicitàE quando questo accade, l’ameba ha purtroppo il potere di inglobare in sé anche coloro che ne assorbono lo squallore, cosicché la stupidità di origine invade la Marca e la sua reputazione. Eppure accade perché dipende dalle persone. La dimensione delle cose inspiegabili e stupide che popolano la comunicazione commerciale, è palese se la si osserva lateralmente. Continue Reading →

EXPO2015: arredare il pianeta

Eccoci a parlare di EXPO con la consapevolezza che fra pro e contro è come stare fra incudine e martello. Del resto, da questa rubrica che autodefinisco coraggiosa, non ci si può aspettare che una visione laterale e critica, che non significa negativa, ma critica. Cominciamo.
Sui social la reputazione di Expo è poco incexpo 2015-arredare il pianetaoraggiante. E i social sono il mezzo/contenitore più declamati in questo periodo: o gli si dà credito sempre o mai. Qualunque commento rischia di apparire populista e demagogico. Ma restando sul tema dell’etica in comunicazione risulta evidente che un luogo costruito su un tema portante e importante come Continue Reading →

Internet e libertà d’espressione

Stati Uniti ed Unione Europea incentivano la libertà in Rete. Ma in Italia il web non è visto di buon occhio dalle istituzioni.

libertà di espressione su internet e social networkLibertà d’espressione e Internet sembra essere un binomio inscindibile. O almeno così dovrebbe essere. In effetti, è da quando il web – così come lo conosciamo noi – ha esordito negli anni ’90 che il globo intero inneggia allo “strumento più libero e democratico che c’è”. Ma sarà vero? Continue Reading →

Come l’innovazione tecnologica può supportare lo sviluppo sostenibile?

Questo post nasce dall’esigenza di argomentare cosa oggi, allo stato attuale del Paese Italia, possiamo definire drivers” per uno sviluppo sostenibile.
Ritengo egregia l’iniziativa del periodico on-line “EconomyUp.it”, risalente a qualche mese fa, di diffondere in occasione di SMAU 2013 una versione cartacea con le 10 parole chiave per lo sviluppo, declinate da 10 campioni del Made in Italy. A prescindere dai nomi dei protagonisti, quello che colpisce è la ricorrenza delle parole “innovazione” e “sostenibilità. Come l’innovazione tecnologica può supportare lo sviluppo sostenibile Continue Reading →

Comportamenti ed Impresa. L’etica quale fondamento del successo competitivo durevole.

I frequenti scandali cosiddetti economici o finanziari cui le cronache ci hanno tristemente abituato, comportano gravi danni anche di natura sociale, sui molteplici stakeholders, ed impongono che il tema del contrasto ai fenomeni di corruzione e di frode – interna ed esterna all’azienda – siano trattati in modo rigoroso mediante attente e meticolose politiche di contrasto.

In effetti, attendere l’azione della magistratura, oltre a snaturare il senso del “libero mercato”, non consente di salvaguardare le aziende e, soprattutto, di mitigare i danni a carico delle inconsapevoli terze parti (si pensi, ad esempio, ai dipendenti, ai fornitori etc.)

management etico

In effetti, oramai da molti anni, i Paesi ad economica avanzata (e non solo) hanno legiferato in materia di anticorruzione ed il filo conduttore della produzione normativa vede quale baricentro la concorrenza, in termini di responsabilità, sia delle persone fisiche che delle aziende.

Il presupposto è che dietro una corruttela ci possa sempre tratteggiare Continue Reading →